Pianificazione ed efficacia del progetto

L'efficacia di un progetto di rinnovamento è data dal rapporto tra i benefici delle innovazioni e gli oneri che tali innovazioni comportano.

L'efficacia del progetto

E = ∑ benefici del progetto ∑ oneri del progetto ≥ 1 < 1 > OO

Ne deriva che l'indice di efficacia deve essere uguale o maggiore di 1

Detto in questa maniera potrebbe apparire assai semplice, tuttavia quantificare benefici ed oneri di un progetto, e ancor di più di un progetto di rinnovamento, richiede una certa esperienza.

Il piano di realizzabilità si articola in tre direzioni:

  1. i tempi
  2. i costi
  3. la qualità

Il tempo di attuazione

Per tempo di attuazione si intende l'intero arco temporale che intercorre tra l'idea e la sua realizzazione. Il tempo complessivo di attuazione può essere suddiviso in quattro porzioni:

  1. sviluppo del progetto;
  2. approvazione del progetto;
  3. gara d'appalto ed affidamento lavori;
  4. realizzazione ed il collaudo;
SVILUPPO VERIFICA ED APPROVAZIONE GARA D'APPALTO APERTURA CANTIERE REALIZZAZIONE 

Le prime tre fasi hanno un certo grado di variabilità mentre la realizzazione del progetto (la fase più consistente) può essere pianificata con un buon margine di precisione.

Lo strumento di pianificazione è il crono-programma di progetto. Per individuare la successione di attività che presenta maggiori margini di rischio si ricorre all'analisi delle dipendenze logico - temporali.

Il percorso critico del progetto

Nello schema sottostante il progetto è rappresentato da un reticolo di nodi collegati da segmenti orientati.

Alcune attività hanno interdipendenze singole, altre attività hanno interdipendenze multiple. Il precorso che unisce le interdipendenze multiple viene considerato il percorso critico del progetto.

I costi di realizzazione

Per costi di realizzazione si intende l'insieme delle spese che occorre sostenere dal preliminare fino all'ultimazione del manufatto. I costi si possono suddividere in tre principali capitoli di spesa:

  1. spese di progettazione;
  2. oneri urbanistici;
  3. costo dei lavori;

Il costo dei lavori viene determinato attraverso il computo metrico estimativo. Nella tabella sottostante viene mostrato un esempio di calcolo semplificato:

Opere da realizzare Unità Prezzo Elev. Tramezzi Intonaco civile Assistenza muraria Pavimento in marmo Parquet Monocottura Controsoffitti IMPIANTI Impianto idraulico Impianto elettrico INFISSI Porte a battente Finestre in alluminio FINITURA Opere di pittura Sanitari bagno Scaffali Altri arredi mqmq mq mq mq mq pe pl mq mq mq bg mq 30,0 € 31,9 € 55 % 109,8 € 94,9 € 47,4 € 51,5 € 195,3 € 172,8 € 264,2 € 610,0 € 12,4 € 650,0 € 312,3 € 10% 

Le lavorazioni sono state suddivise in gruppi omogenei, il prezzo unitario è caratterizzato dall'unità di misura. L'importo della lavorazione è dato dal prodotto della quantità per il prezzo unitario.

A conclusione di quanto detto è bene ricordare che anche le analisi più accurate non sempre garantiscono la perfetta corrispondenza tra il previsionale ed il consuntivo.

La qualità del progetto

Prima occorre sapere, poi saper fare e solo in fine far sapere (Ing. S. Musmeci)

Il progetto di riqualificazione comprende un insieme di lavorazioni disomogenee. Ad esempio: le opere murarie, gli impianti, l'isolamento termico, gli arredi ... etc.

La valutazione di qualità può essere effettuata secondo varie linee di pensiero. Alcuni preferiscono organizzare l'analisi per lavorazioni omogenee (* qualità delle lavorazioni), altri in base agli obiettivi prestazionali (* qualità funzionale). Nel nostro caso la qualità del progetto è data dalla relazione tra le lavorazioni ed i cluster prestazionali:

  1. Funzionalità:
    • razionalità distributiva;
    • continuità dei piani di calpestio;
    • qualità degli arredi ed usabilità;
  2. Comfort:
    • requisiti estetici;
    • benessere climatico;
    • assenza di fonti elettromagnetiche;
    • comfort acustico;
    • qualità dell'illuminazione;
  3. Sicurezza;
    • antinfortunistica;
    • protezione contro le intrusioni;
    • affidabilità degli impianti;
  4. Efficienza energetica;
    • coibentazione;
    • assenza di ponti termici;
    • rendimento del generatore di calore;
    • efficienza dei climatizzatori;
  5. Conformità:
    • rispondenza alle disposizioni urbanistiche, antincendio, antisismiche ed assenza di barriere architettoniche;
  6. Mantenimento:
    • manutenzione degli impianti;
    • resistenza delle superfici;
    • sostituzione di lampade ed accessori;
  7. Durevolezza:
    • esposizione climatica;
    • resistenza alle sollecitazioni;
    • fragilità dei rivestimenti;
    • resistenza agli agenti aggressivi
    • deperibilità dei materiali;

La triangolazione dei vincoli

La triangolazione dei vincoli definisce un'area di conformità delimitata dai vettori di progetto, la finalità è quella di collocare il progetto in una finestra spazio-temporale e di relazionarlo ad un budget.

L'esempio sottostante è relativo al riassetto di un negozio, la triangolazione dei vincoli segue i vettori di progetto:

  1. l'obiettivo è la nuova sistemazione del negozio;
  2. il budget è di ottocento euro al metro quadrato;
  3. il tempo entro il quale realizzare il progetto è di tre mesi;
  4. il criterio prestazionale Q > 1
obiettivo di progetto costo dei lavori tempi di realizzazione criteri prestazionali nuova sistemazione del negozio Q > 1 → qualità elevata risorse 800€ mq ΔT 3 mesi 

A completamento di quanto detto si propongono alcune riflessioni.

Il margine di cambiamento

I progetti di ristrutturazione hanno un piccolo margine di imprevedibilità rispetto ai progetti di nuova edificazione. Alcune variabili dalle quali dipende la buona riuscita del progetto sfuggono a un'esatta valutazione numerica.

Per illustrare questa particolarità ricorrerò ad un banalissimo esempio:
prendiamo il caso di un negozio che si affaccia su una strada particolarmente trafficata, il progetto di riattamento dovrà tener conto di un traffico veicolare molto intenso e di un traffico pedonale ridotto. Durante lo sviluppo del progetto il Comune delibera la pedonalizzazione dell'area, ovviamente il progetto dovrà adattarsi alla diversa ambientazione urbana.

Da ciò consegue che l'architetto parte da un'idea ma, nel corso del progetto, arriverà ad un risultato verosimile con un certo margine di approssimazione.

L'azione progettuale

ritratto dell'architetto Vittorio Gregotti. Nato a Novara il 10 agosto 1927 è un progettista, saggista e designer

L'architetto Vittorio Gregotti sintetizza molto efficacemente l'azione progettuale:

"nel progetto di architettura esiste una distanza notevole tra desiderio e soddisfacimento e questa distanza è colmata dal progettista ovvero dal percorso che esso organizza".


  1. Testo unico dell'edilizia, D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Il testo tratta dell'attività edilizia, dei titoli abilitativi, dell'agibilità degli edifici, della vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, della normativa tecnica per l'edilizia;
  2. Interventi edilizi e titoli abilitativi Comune di Roma, sintesi dei principali interventi edilizi e delle relative abilitazioni. A.E.L. attività edilizia libera, C.I.L. comunicazione inizio lavori, C.I.L.A comunicazione inizio lavori asseverata, S.C.I.A segnalazione certificata di inizio attività, il permesso di costruire;
  3. Project management, concetti e tecniche fondamentali per il controllo del progetto. La stima dimensionale del progetto, l'attività previsionale da cui dipende il successo di un'idea, cenni storici sul project management ed il ruolo del project manager;
  4. Clustering, tecnica di analisi multivariata dei dati volta al raggruppamento degli elementi omogenei di un insieme. Esistono varie tecniche di clustering: c. esclusivo; c. partizionale; c. gerarchico;
aggiornamento 15/08/2018